STUDIO LEGALEOldaniAVVOCATO
← Tutti gli articoli

Reputazione e nuove tecnologie

Il tuo volto in un video mai girato: come reagire a un deepfake

30 Ottobre 2026

I falsi realizzati con l’intelligenza artificiale possono colpire reputazione e risparmi. Gli avvertimenti del 2026 mostrano perché occorre agire sulle prove e sulla diffusione.

Fonti verificate il 29 ottobre 2026.

Un problema che esce dallo schermo

Un video sembra autentico, la voce è riconoscibile, ma la persona non ha mai pronunciato quelle parole. Nel febbraio 2026 la Banca d’Italia ha segnalato contenuti falsi che utilizzavano il volto e il nome del Governatore per promuovere presunte opportunità di investimento. È un esempio concreto di come un’identità credibile possa essere trasformata in uno strumento di inganno. [Fonte 1]

Non riguarda solo i personaggi pubblici

L’uso di immagini o voci reali per creare contenuti manipolati può coinvolgere anche privati e professionisti. Con l’avvertimento del dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel gennaio 2026, il Garante privacy ha richiamato i rischi del trattamento di questi dati senza adeguati presupposti. La possibilità tecnica di creare un falso non equivale alla libertà di utilizzare l’identità altrui. [Fonte 2]

Prima conserva, poi segnala

Se trovi un contenuto che ti riguarda, annota indirizzo della pagina, account, data e modalità della scoperta. Conserva schermate e messaggi; quando possibile, evita di perdere il collegamento al materiale originale. Non rilanciare il video per smentirlo senza aver valutato l’effetto: potresti ampliarne la circolazione. Le segnalazioni alla piattaforma e le richieste di rimozione vanno impostate con precisione.

Scegliere la tutela adatta

In base al contenuto e all’uso possono emergere profili relativi alla protezione dei dati, all’immagine, alla reputazione o ad altri illeciti. Occorre distinguere la rimozione del materiale dall’eventuale richiesta di risarcimento e dalle iniziative penali. Per preparare il primo confronto, descrivi anche le conseguenze già riscontrate: clienti che hanno chiesto spiegazioni, contatti ricevuti o richieste di denaro. Una reazione efficace parte dalla ricostruzione del fatto, non dal solo sconcerto. [Fonte 2]

Fonti e riferimenti
  1. Banca d’Italia — Avviso sui falsi contenuti con il Governatore, 26 febbraio 2026
  2. Gazzetta Ufficiale — Avvertimento del Garante sui deepfake, 8 gennaio 2026
  3. Garante privacy — Deepfake e interventi dell’Autorità

Approfondimento informativo generale. La valutazione della singola vicenda richiede l’esame dei fatti e dei documenti.