La novità, senza equivoci
Dopo un tamponamento, il telefono può diventare uno strumento utile anche per denunciare il sinistro. Dall’8 aprile 2026 le compagnie devono mettere a disposizione il modulo CAI digitale tramite app o web app, secondo il Regolamento IVASS n. 56/2025. Il documento cartaceo resta utilizzabile: il digitale è un’alternativa, non un obbligo per il conducente. [Fonte 1]
La firma merita attenzione
Cambiano gli strumenti, non l’importanza delle dichiarazioni. Prima di firmare, controlla targhe, dati dei conducenti, dinamica e disegno dell’incidente. Un documento compilato in fretta può aprire discussioni proprio sui fatti decisivi. Se non condividi la ricostruzione dell’altro conducente, non sottoscriverla soltanto per chiudere la questione. Conserva fotografie e copia della denuncia. [Fonte 1]
Il CAI non basta sempre
L’IVASS chiarisce che la sola presentazione del modulo non equivale a una richiesta di risarcimento completa. Servono le informazioni e la documentazione previste per il caso concreto. Nei sinistri con soli danni a cose è importante indicare tempestivamente anche gli eventuali testimoni, secondo le regole applicabili. [Fonte 2]
Prima di accettare l’offerta
Una pratica va letta nel suo insieme: dinamica, responsabilità, riparazioni ed eventuali lesioni. Raccogli in una cartella denuncia, fotografie, preventivi, referti e comunicazioni della compagnia. Se ricevi una proposta di definizione, verifica che cosa comprende e quali contestazioni restano aperte. La comodità della procedura digitale non sostituisce una valutazione consapevole della tua posizione.
Fonti e riferimenti
Approfondimento informativo generale. La valutazione della singola vicenda richiede l’esame dei fatti e dei documenti.