Che cosa è cambiato
Con il D.P.R. n. 12/2025, entrato in vigore il 5 marzo 2025, è stata adottata la Tabella Unica Nazionale per il danno non patrimoniale da lesioni di non lieve entità negli ambiti della circolazione stradale e nautica e della responsabilità sanitaria. Il riferimento riguarda invalidità permanenti dal 10 al 100 per cento e considera anche l’età della persona danneggiata. [Fonte 1]
La tabella non racconta tutto
La normativa distingue il danno biologico e la componente morale e disciplina la possibile personalizzazione in presenza dei relativi presupposti. Non si tratta di un aumento automatico: le conseguenze specifiche devono emergere dalla documentazione e dagli accertamenti. Due vicende apparentemente simili possono richiedere valutazioni diverse. [Fonte 1]
Quali elementi raccogliere
Oltre ai referti, prepara una cronologia delle cure e conserva ricevute, documenti lavorativi e informazioni sull’assistenza ricevuta. Annota con precisione le attività che non riesci più a svolgere o che affronti con difficoltà. Questi elementi vanno poi verificati, selezionati e collegati alle conseguenze dell’evento: una descrizione generica del disagio è meno utile di fatti chiari e riscontrabili.
Attenzione alle conclusioni rapide
La data dell’evento, l’ambito della responsabilità e gli orientamenti applicabili incidono sulla scelta del criterio di liquidazione. Anche l’utilizzo delle nuove tabelle per fatti anteriori richiede attenzione: il tema è stato affrontato nel dibattito giuridico del 2026. Prima di sottoscrivere una definizione complessiva, è opportuno verificare quali voci siano state valutate e su quali basi. Il totale proposto, da solo, non permette di capire se il caso sia stato esaminato in modo completo. [Fonte 2]
Fonti e riferimenti
Approfondimento informativo generale. La valutazione della singola vicenda richiede l’esame dei fatti e dei documenti.